Auto Motori News | Tutto il mondo dei motori online

Moto | La New Entry Ducati 1198SP


Ducati è sinonimo di superbike, potenza, corse e velocità. E per il 2011 non poteva trascurare la sua superbike che si rinnova con la 1198SP, andando a sostituire nella sua gamma la 1198S ed  S Corse.

Le Superbike Ducati, progettate, sviluppate e costruite a Borgo Panigale, rappresentano il vertice della tecnologia e dei successi Ducati, le cui esclusive soluzioni progettuali adottate vengono testate in pista: un ambiente dove per vincere sono necessarie superiorità tecnica e prestazioni affidabili.

La sigla “SP” (Sport Production) ritorna sulla carena di una Ducati Superbike dopo essere stata introdotta per la prima volta sulla mitica Ducati 851 per identificare le versioni che facevano da base per lo sviluppo delle moto da corsa impiegate nel Campionato Sport Production, antesignano dell’attuale Super Stock. Ieri come oggi “SP” identifica moto di normale produzione che hanno una dotazione tecnica che le rendono “pronta per la pista”.
Dall’esperienza acquisita sui circuiti di tutto il mondo, nasce infatti la 1198 SP più esclusiva e performante: serbatoio in alluminio; DTC (Ducati Traction Controll); DQS (Ducati Quick Shift) cioè un cambio elettronico che consente di cambiare marcia senza usare la frizione (anti-saltellamento) né chiudere il gas; DDA (Ducati Data Analyzer) e le sospensioni Öhlins con tecnologia TTXR al posteriore rendono la 1198 SP pronta per le sfide in pista.

Il motore è il bicilindrico a L con distribuzione Desmodromica 4 valvole per cilindro raffreddato a liquido da 198,4cc. Visto il peso di 169 kg a secco, il rapporto peso/potenza fa impressione dal momento che il desmodromico sprigiona una potenza di 170 CV (125 kW) a 9.750 giri/min e una coppia massima di 131,4 Nm a 8.000 giri/min.

A cominciare dal nome, questa Ducati 1198SP è una serie di sigle: dall’ormai noto DTC ci sono il DQS e il DDA. Ecco cosa sono questi ultimi due.

Per la prima volta Ducati equipaggia le sue moto con il cambio elettronico che si cela sotto la sigla DQS (Ducati Quick Shift).
Utilizzato nelle competizioni, il dispositivo consente di inserire le marce senza l’utilizzo della frizione e mantenendo il gas aperto, minimizzando i tempi di cambiata e contribuendo in maniera significativa a ridurre i tempi sul giro.
Il sistema DQS è realizzato con un micro-switch inserito nel gruppo asta rinvio comando cambio.
Azionando il pedale del cambio in salita, il DQS invia un segnale alla centralina controllo motore. La centralina, in base all’analisi di parametri come la marcia, i giri motore ed il valore di apertura dell’angolo farfalla, interviene tagliando sia accensione che iniezione per un intervallo di tempo dell’ordine dei millesimi di secondo.
Ma attraverso i comandi sul cruscotto il nuovo cambio elettronico può essere disattivato e si riattiva alla prima messa in moto del mezzo.

L’altra sigla che alza il livello tecnologico di questa superba superbike è DDA: il Ducati Data Analyser. Comprensivo di software per PC, scheda USB per il recupero dati e istruzioni, ti permette di esaminare e analizzare le tue prestazioni e quelle della tua moto, nonché effettuare confronti tra diversi canali informativi.
Il sistema registra dati provenienti da vari canali, tra cui apertura del gas (A), velocità (B) del mezzo, regime del motore (C), temperatura del motore (D), distanza percorsa (E), giri e tempi sul giro. Il sistema calcola inoltre automaticamente i dati relativi al regime del motore e velocità, in modo da mostrare anche la selezione delle marce (F) come ulteriore canale informativo. E’ stato introdotto un nuovo canale dedicato per la registrazione dell’indice DTC (G), presentandolo come una traccia grafica che mostra l’entità dell’interazione da parte del DTC in fase di slittamento (solo per i modelli che hanno in dotazione il DTC).
Al termine di un giro in moto o di una sessione in pista, potrai scaricare fino a 4mb di dati, per confrontare, analizzare ed esaminare le tue prestazioni e quelle della tua moto.

La forcella Öhlins da 43 mm risponde agli standard prestazionali più elevati: completamente regolabile, è dotata di steli con rivestimento TiN ad attrito ridotto e risponde con prontezza alle minime imperfezioni dell’asfalto. Oltre alle soluzioni progettuali più avanzate, una delle caratteristiche più importanti della forcella Öhlins è la sua capacità di far sentire perfettamente il contatto tra pneumatico e fondo stradale, consentendoti il massimo controllo.
Il gruppo sospensioni anteriore e posteriore Öhlins è completato da un ammortizzatore di sterzo regolabile che migliora ulteriormente il controllo.
La tecnica costruttiva doppia applicata al forcellone monobraccio prevede di utilizzare, per la realizzazione dei principali componenti operativi, fusioni singole in alluminio, per garantire sufficiente resistenza nei punti di fulcro, mozzi ruota e articolazioni delle sospensioni, completando poi la costruzione con elementi realizzati in lamiere imbutite in alluminio per dar luogo a un unico componente magnificamente costruito. Il forcellone monobraccio è di colore nero.

La strumentazione digitale in puro stile racing deriva dal progetto Ducati MotoGP e non prevede interruttori ne’ pulsanti che ne contaminino il design lineare e minimalista. I dati aggiuntivi rispetto ai valori di default vengono gestiti da un blocchetto elettrico montato a sinistra sul manubrio, che permette al pilota di scorrere vari menu ed effettuare selezioni.
Il display, dotato di retroilluminazione bianca a LED, mostra i giri/min e la velocità (il primo valore sotto forma di un grafico a barre progressivo). L’indicazione numerica di giri/min e velocità è disponibile come optional. Il display visualizza inoltre tempi sul giro, livello selezionato di DTC (se attivo nei modelli 1198), ora, temperatura dell’aria, temperatura del refrigerante, tensione della batteria, due percorrenze parziali e una percorrenza che si attiva automaticamente quando inizia la riserva carburante.
Sono previste spie di segnalazione per folle, frecce, abbaglianti, limite dei giri, pressione olio insufficiente, riserva di carburante, intervento DTC (se attivo nei modelli 1198 S, 1198 S Corse e 1198 R Corse) e manutenzione programmata. Il display del cruscotto funge anche da quadro comandi per i sistemi DDA (di serie sui modelli 1198 S, 1198 S Corse e 1198 R Corse) e DTC e visualizza i tempi sul giro, registrati utilizzando il pulsante del “lampeggio proiettori” come cronometro.

Fonte: Infomotori.com

Lascia un commento

You must be logged in to post a comment.